Continuano, inesorabili gli atti di degrado.

Ogni santissimo giorno ne vediamo qualcuno di nuovo: sono i micidiali volantini/ manifesti attaccati ovunque . Pubblicizzano attività da svolgere dentro o fuori villa Pamphilj.

Appiccicati alla meno peggio ( questo con un orrendo scotch sul palo della targa dell’Eroe risorgimentale Gabriele Laviron) pubblicizzano incontri, giornate della memoria, attività sportive di ogni tipo, ecc ecc. incuranti del fatto che è vietata l’affissione selvaggia dentro Villa Pamphilj, anche sui pali della toponomastica.

Ma questo non importa a nessuno, o quanto meno non interessa, soprattutto a coloro che si appioppano una sorta di “bollino verde” , solo per il fatto che organizzano le cosiddette attività culturali ( ovviamente accompagnate dall’immancabile aperitivo doc) in luoghi di pregio situati all’interno di Villa Pamphilj.

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