Il ritorno della Fontana di Venere

Tolte le recinzioni metalliche e i pannelli oscuranti, dopo un lungo intervento di restauro è tornata finalmente visibile la Fontana di Venere.

Situata tra le scalee che collegano il Giardino Segreto al Giardino del Teatro, questa fontana, realizzata nel 1646 su disegno di Alessandro Algardi, è forse la più bella di Villa Pamphilj. Oggi torna a mostrare il suo ricco apparato decorativo: stucchi, conchiglie, mosaici e medaglioni con immagini mitologiche sono stati finalmente restaurati.

Attorno alla statua centrale di Venere, alla quale è stata ricollocata una copia della testa, mancante ormai da molti anni, si sviluppa una scenografica finta roccia sulla quale poggiano quattro delfini, tornati oggi a spruzzare acqua. La statua è sormontata da una volta che custodisce, al centro, un ovato in stucco con il rilievo di un Cupido armato di arco e frecce, opera dello stuccatore Ferrabosco.

Con qualche giorno di ritardo rispetto al cronoprogramma — i lavori avrebbero dovuto concludersi il 30 giugno — il restauro è stato completato con un investimento di 321.000 euro.

Tra le novità figura anche un nuovo impianto di illuminazione sul quale, così come per l’esedra del Teatro, nutriamo qualche perplessità. In particolare, lascia dubbi la scelta di collocare cavi così evidenti all’interno della vasca.

Come per le altre sue “sorelle” — la Fontana del Giglio, della Lumaca, della Palomba e del Cupido — ci auguriamo che la Fontana di Venere venga mantenuta con la cura che merita. Non basta infatti la pulizia delle vasche, un lavoro che i fontanieri svolgono con grande competenza: è fondamentale anche una manutenzione costante delle parti monumentali. Solo così si potrà evitare che il monumento torni a essere ricoperto da erbe infestanti e fanghiglia o che gli elementi architettonici si deteriorino, fino a risultare gravemente danneggiati.

Naturalmente serve anche maggiore educazione da parte di chi frequenta Villa Pamphilj. Ma su questo torneremo presto con un post dedicato.

Intanto, bentornata, Fontana di Venere!

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