Ciak, si gira a Villa Pamphilj, ma…
Una domanda viene spontanea osservando l’impatto che in questi giorni le riprese cinematografiche stanno avendo su Villa Pamphilj, sotto gli occhi di tutti i frequentatori della Villa. Sia chiaro: il tema non è il valore della cultura, che abbiamo sempre sostenuto.
Il punto è un altro: è davvero compatibile utilizzare un parco storico plurivincolato con modalità che incidono così profondamente sulla sua fruizione e sulla tutela del suo patrimonio?
Dall’ingresso monumentale di via di San Pancrazio fino al Giardino del Teatro, questa settimana abbiamo osservato un intenso via vai di mezzi di servizio, camion, auto, golf cart e altre attrezzature.
Il Giardino del Teatro è stato occupato in gran parte delle sue aree, compreso il prato dove sono presenti piante rare ed esotiche ed un già precario impianto di irrigazione. Anche l’Esedra del Teatro, da poco restituita ai cittadini dopo un importante restauro, è stata interessata da intense attività del set.
A ciò si aggiungono strutture temporanee di servizio, come aree mensa (posizionata ai margini della Cappella di Famiglia dei Principi Doria Pamphilj) e servizi igienici, e riprese che, da quanto abbiamo potuto capire, potrebbero essersi protratte anche nelle ore notturne.
Siamo certi che la produzione operi sulla base delle autorizzazioni rilasciate dagli enti competenti.
Ma è proprio qui che nasce la domanda: quali valutazioni hanno portato ad autorizzare un’occupazione così estesa di un luogo tanto delicato e prezioso? Quali criteri sono stati adottati? Quali benefici economici sono previsti per l’amministrazione e quali vantaggi porta a Villa Pamphilj?
Nei giorni scorsi abbiamo già trasmesso segnalazioni, corredate da fotografie e video, alle amministrazioni competenti. Presenteremo inoltre un accesso agli atti per acquisire tutta la documentazione relativa all’autorizzazione, comprese planimetrie, prescrizioni, orari, canoni versati e le garanzie previste per la tutela del patrimonio storico, culturale e ambientale della Villa.
Quanto prima chiederemo la convocazione di una Commissione Ambiente di Roma Capitale affinché venga affrontato il tema delle modalità con cui vengono autorizzate attività di questo tipo all’interno dei parchi storici della città.
Perché Villa Pamphilj è un bene storico, culturale e ambientale di valore straordinario: la sua tutela deve rappresentare la priorità in ogni scelta amministrativa.
