Casale di Giovio, in dirittura d’arrivo

Sono state tolte le impalcature che da circa un anno circondavano il Casale di Giovio . Il Casale è stato restaurato nell’ambito di Caput Mundi, la linea d’intervento prevista dai fondi del PNR con uno stanziamento di 1,000 mnl. euro utili per interventi di restauro conservativo, integrazione ed ammodernamento degli impianti, efficientamento energetico, valorizzazione illuminotecnica.

Smobilitato il cantiere sul “campo” restano ancora tubi e residui vari che ci auguriamo siano sistemati al più presto.

Situato nella parte ovest di Villa Pamphilj, questo edificio è il frutto di stratificazioni storiche che partono da un primo nucleo, un sepolcro di età imperiale, ad una successiva parte medioevale.

Ristrutturato a metà dell’ottocento, il Casale di Giovio ha visto poi importanti lavori di per il Giubileo del 2000 . Allora furono spesi ben 1 miliardo 694 milioni e 480 mila lire, una cifra considerevole vanificata da un progressivo abbandono del manufatto e da numerosi tentativi di effrazione (documentati più volte anche dalla nostra Associazione).

Ora che il Casale di Giovio è stato nuovamente restaurato ci auguriamo non torni nuovamente nell’oblio.

Per lui per gli altri edifici sistemati con Caput Mundi ovvero l’Ex Legnara e le Serre Ottocentesche, ci auspichiamo un utilizzo consono a Villa Pamphilj, un parco storico delicato e fragile che merita rispetto per il quale occorre sempre, ripetiamo sempre, considerare tutte le conseguenze sulle scelte fatte (e non fatte).

Staremo a vedere… e speriamo bene.

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