Residui

I cantieri chiudono, gli edifici tornano nel loro antico splendore, così come le fontane: finiscono quindi i lavori di riqualificazione della linea d’intervento Caput Mundi che hanno riguardato per oltre due anni Villa Pamphilj. Alcuni sono ancora in atto, vedi l’Arco dei Quattro Venti e le Serre Ottocentesche, ma gli altri in sostanza, sono stati tutti portati a termine.

A parte la questione dell’utilizzo futuro, soprattutto dei manufatti (Casale di Giovio, Ex Scuderia ecc. ecc.) di cui parleremo appena riusciremo ad avere qualche informazione in più, oggi ci occupiamo di quello che resta dei cantieri utilizzati per questi lavori.

Ovvero dei vari residui restati a margine. Ma andiamo con ordine: presso la Palazzina Corsini abbiamo trovato cartacce, bottiglie varie, molte cicche di sigarette, poco distante vicino al Teatro una pila di pannelli modulari in plastica presenti anche presso l’ex Legnara, il cui giardino è in parte occupato già da erbe e piante infestanti. Ancora, presso la Fontana del Giglio e della Lumaca è ancora presente una piccola area di cantiere che ci sembra sia praticamente abbandonata (è rimasto anche un bagno chimico) , infine presso il Casale di Giovio ci sono ancora dei residui vari (tubazioni corrugate di plastica in superfice, cemento, rimasugli di tegole, sassi sparpagliati, ecc.). E poi ovviamente bandelle sparse qua e là per Villa Pamphilj, delle recinzioni presenti, come quella posizionata intorno ad un albero presso il Giardino del Teatro…

Forse alcuni lavori devono essere ancora terminati? Può darsi, ma le aree di cantiere dovrebbero comunque essere ripulite a dovere.

Segnaliamo infine che la presenza di mezzi a motore, alcuni anche pesanti e delle strutture utilizzate nelle aree di cantiere hanno visibilmente modificato il manto erboso e le superfici vegetali in più parti.

In questo caso dovrebbe essere applicato il ripristino dello stato dei luoghi e quindi riconsolidato il terreno.

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