Quegli ignobili lunedì mattina a Villa Pamphilj
Risultato della presenza, oramai decennale, di chi ogni domenica trasforma i prati di Villa Pamphilj in una latrina a cielo aperto.
Sotto i bei Cedri del Libano, a pochi metri da viale Leone XIII, si trovano a parte gli immancabili tappi di metallo di birra, anche bicchieri di plastica, nastri, microplastiche ovunque, e poi fazzoletti sporchi vicino all’entrata dell’ipogeo, trasformata in area toliette così come quella accanto alle Serre Moderne, e cespugli “ingabbiati” da grossi rami, quasi a diventare magazzini o peggio bagni privati…
Vicino all’entrata, ancora plastica, ma anche vetro, testimonianza di festini ed ubriacature reiterate anche dopo l’orario di chiusura.
Anche questo lunedì mattina, nulla di nuovo sotto il sole di Villa Pamphilj, oscurata dalla dimenticanza di chi non ha mai fatto nulla per fermare tutto questo, nonostante foto, video,interviste, articoli di giornale, denunce, esposti sia della nostra Associazione che di altre decine di persone che hanno a cuore Villa Pamphilj.
La domanda sorge spontanea: perché ?
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