“Quanti soldi con Caput Mundi! Ma non è già successo? “


31/10/2022

“Quanti soldi con Caput Mundi! Ma non è già successo? “



Andiamo con ordine: ammontano a 500 milioni di euro, somma che equivale al 22% dei fondi totali del Pnnr per il turismo, le risorse stanziate per “Caput Mundi”, il progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico, turistico, e culturale di Roma e del Lazio. Ripartiti in 335 interventi su 283 siti archeologici culturali saranno utilizzati in vista del Giubileo del 2025: in sostanza verranno creati nuovi percorsi turistici in grado di rilanciare soprattutto quei luoghi o monumenti considerati “minori”, normalmente fuori dai grandi flussi turistici.
Ma in che modo interesserà Villa Doria Pamphilj? Per prima cosa occorre ricordare che il progetto che ci riguarda è il cosiddetto “Mi tingo di verde”, che con 5 interventi coinvolgerà parchi, giardini storici, ville e fontane della Capitale.
Per Villa Pamphilj nel dettaglio il tesoretto riguarda dei luoghi a noi noti e che in effetti hanno bisogno di cure da anni, cioè da dopo la loro riqualifica e sistemazione avvenuta soprattutto per il Grande Giubileo perché dopo di allora non c’è stata alcuna delle Amministrazioni in capo al Campidoglio che è stata in grado di manutenere, utilizzare e soprattutto mantenere, quanto fatto con i milioni di euro investiti nel 2000.
Lo vedete sono sotto gli occhi di tutti: casali semi abbandonati, eppure perfettamente restaurati, con tanto di telecamere, condizionatori, impiantistica varia ecc. ecc.: tutti preda di atti di vandalismo nella peggiore delle ipotesi, o di maldestri tentativi di utilizzo (anche questa non certo migliori).
Adesso con “Mi Tingo di Verde” arriveranno 12 milioni di euro che a villa Pamphilj che saranno così ripartiti:
– ARCO DEI 4 VENTI 1,250 mln euro.
Ripristino delle coperture, restauro delle parti murarie esterne ed interne, adeguamento degli impianti.
– SERRE MONUMENTALI OTTOCENTESCHE 1,547 mln. Euro
Restauro delle superfici interne ed esterne, integrazione degli impianti
– VILLA VECCHIA E MONUMENTO AI CADUTI FRANCESI 1,755 mln. Euro
Restauro dell’edificio e riqualificazione dello spazio espositivo con valorizzazione illuminotecnica del complesso
– ESEDRA DEL GIARDINO DEL TEATRO E NINFEO TRITONI 1,262 mnl. Euro
Restauro degli elementi decorativi, ripristino degli impianti e valorizzazione illuminotecnica del complesso
– CASALE EX LEGNARA 0,631 mln. Euro
Restauro conservativo e valorizzazione illuminotecnica
– VILLINO CORSINI 2,808 mnl. Euro
Restauro conservativo, integrazione degli impianti, valorizzazione illuminotecnica
– FONTANA DELLA CASCATA E FONTANA DEL GIGLIO 0,750 mnl. Euro
Restauro, ripristino degli impianti idrici e valorizzazione illuminotecnica
– FONTANA DEL CUPIDO 0,393 mnl. Euro
Restauro conservativo con ricomposizione dei frammenti superstiti, ripristino dell’impianto idraulico e valorizzazione illuminotecnica
– CASALE DI GIOVIO 1,000 mnl. Euro
Riqualificazione degli impianti con efficientamento energetico e valorizzazione illuminotecnica
– FONTANA DI VENERE 0,321 mnl. Euro
Consolidamento dei materiali decorativi, revisione dell’impianto idraulico e valorizzazione illuminotecnica
– FONTANA DELLA PALOMBA 0,179 mnl. Euro
Ricomposizione del gruppo scultoreo, ripristino impianto idrico e valorizzazione illuminotecnica
All’interno dei finanziamenti di CAPUT MUNDI non sembra sia previsto il restauro e la riqualificazione delle SERRE MODERNE che si trovano nella zona est della villa, abbandonate a se stesse da anni, e le SERRE situate su via Aurelia Antica, zona ovest, le stesse dove trovammo una delle discariche di eternit, (presentammo anche un ennesimo esposto) e da preda da anni di atti di vandalismo ed occupazioni abusive, tanto da essere messe sotto sequestro nel 2017.
Bene, come dicevamo si sono però alcuni manufatti già ampiamente restaurati per il Grande Giubileo del 2000 per il quale furono stanziati cifre considerevoli. Vediamo di cosa stiamo parlando e che fine hanno fatto.
– ARCO DEI 4 VENTI 1 MILIARDO E 190 MILIONI di lire
Sono stati usati per il suo restauro e il cui risultato è oggi sotto gli occhi di tutti. Già nel dicembre del 2017 fu messo sotto sequestro proprio per “degrado e pericolo di crollo”. All’epoca dei restauri venne realizzato anche un appartamento oramai completamente danneggiato dall’umidità, con una scala ottocentesca pericolante anch’essa restaurata.
– SERRE OTTOCENTESCHE 2 MILIARDI E 355 MILIONI di lire
Sono statu usati per il restauro ed il recupero delle strutture e del giardino. Fu installato anche un impianto di condizionamento, ovviamente mai utilizzato. Una serie di lavori costosi a cui però non si è dato seguito con progetti (SERI) di valorizzazione, tanto che nel giro di pochi anni la situazione è sconsolante: impiantistica depredata, vetri spaccati, telecamere mai utilizzate ecc.ecc.
Con il passare del tempo è divenuta anche un bivacco di sbandati, con tanto di tappeto di escrementi, tanto che nel 2013 la nostra Associazione si riorganizzò proprio per denunciarne il degrado. Anche questo luogo per tutti questi anni è stato abbandonato a se stesso perché non è stato mai fatto alcun progetto.
– VILLA VECCHIA 3 MILIARDI E 700 MILA lire
Per un museo che è in “silenzio” da anni, perché di fatto non è stato mai aperto. Anche qui lavori e ristrutturazioni importanti e nessun progetto. Al suo interno: statue, busti, sarcofagi bellissimi presenti all’interno di Villa Pamphilj al momento del suo passaggio dallo Stato al Comune di Roma.
Sebbene nei 3,7 miliardi di lire erano compresi anche il restauro delle serre del Giardino dei Cedrati, l’investimento fu comunque considerevole, tanto che la sua apertura venne annunciata da una campagna pubblicitaria in grande stile.
– VILLINO CORSINI 2 MILIARDI E 500 MILA lire
E’ oggi munito di un ponteggio a protezione dei frequentatori (con tanto di striscione appeso riguardante un evento oramai morto e sepolto da mesi NDR: corredato da loghi pubblicitari…) a fronte della caduta di alcuni cornicioni. Visti i risultati dei restauri eseguiti sarebbe interessante chiedere conto a chi prestò la propria opera per ristrutturarlo.
– CASALE DI GIOVIO 1 MILIARDO E 694 MILIONI E 480 MILA lire
Abbandonato a se stesso a parte un tentativo di messa al bando ad un prezzo stracciato (1000 euro al mese e utilizzo dell’area circostante compreso l’ex fienile già ristrutturato) ha subito diversi tentativi di effrazione. Il suo portone principale ne sa qualcosa visto che è stato preso di mira più volte, come documentato dalla nostra Associazione da anni.
Riguardo le fontane presenti, come abbiamo già detto più volte, sono sempre restate belle e pulite fino a quando non si è deciso di impedirne la pulizia ai fontanieri per delegarla a “restauratori” presi ovviamente in appalto.
Risultato:
– la Fontana del Giglio ha avuto solamente un paio di restauri risibili (chiesti a gran voce proprio dalla nostra Associazione). Ora è completamente ricoperta da alghe e piante infestanti. L’ Esedra che la circonda è stata abbandonata a se stessa nonostante le nostre denunce, per non parlare delle piante di Bosso che l’adornavano, devastate anni fa dalla Piralide e mai più sostituite con altre essenze.
– La Fontana del Cupido ha avuto un restauro importante un paio di anni fa. Dopo l’azione vandalica ad opera di ignoti avvenuta durante la pandemia (cioè con Villa Pamphilj chiusa al pubblico) che ha coinvolto i 12 gigli che l’adornavano , quest’ultimi sono da allora rimasti “tumulati” nelle stanze della Sovrintendenza.
– Fontana della Palomba, sono di qualche settimana fa i lavori di sistemazione dello scarico, che però non hanno nulla a che vedere con l’impegno economico stanziato per il prossimo Giubileo.
Secondo gli interventi di MITINGO DI VERDE si dovrebbe ricollocare il gruppo scultoreo originale (ovvero la lumaca disegnata dal Bernini, anch’essa dormiente da decenni all’interno di Villa Vecchia). Staremo a vedere…
Comunque per alcuni manufatti i restauri furono già eseguiti con grande dispendio di denaro in vista del Grande Giubileo del 2000 (come anche per altri, non presenti però nell’odierno piano Caput Mundi): e allora perché occorre rimetterci, cospicuamente, “mano”?
Perché da allora non è stata messa in pratica alcuna destinazione d’uso SERIA e CONFORME, nessun progetto di valorizzazione coeso a quello che è Villa Doria Pamphilj, ovvero un Parco Storico.
Nulla, e se qualcosa si è “mosso” sono sempre stati raffazzonati progetti pseudo culturali.
Perché spiace dirlo, ma è la verità, mutuando le parole del nostro compianto Presidente Paolo Arca “un certo tipo di politica una volta divenuta “amministrazione” non riesce mai ad andare oltre all’idea del bar ristorante”.
E non ultimo, perché gli interventi, qualunque sia l’Amministrazione in carica o qualunque essi siano stati, non sono finalizzati e nemmeno inseriti in un complessivo Piano Programma e di Utilizzo che ne costruisca l’uso, la manutenzione, i progetti, la valorizzazione …. Quindi fatti alla mano, fin qui hanno rappresentato solo uno spreco di denaro e un viatico al degrado e all’abbandono.
Cambierà qualcosa dopo gli interventi di Caput Mundi?
Ci piacerebbe pensarlo, ma è probabile che ci toccherà nuovamente vigilare affinché ad esempio i casali, immobili sempre molto ambiti, non diventino preda di appetiti (è proprio il caso di dirlo) di qualche improbabile divulgatore culturale dal sapore decisamente “casareccio” .
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