La bellezza si rivela ai nostri occhi
Tornano in tutto il loro splendore l’Esedra del Giardino del Teatro e il Ninfeo dei Tritoni oggetto di un importante restauro nell’ambito di CAPUT MUNDI, la linea di intervento prevista con il PNRR.
L’ Esedra del Giardino del Teatro situata poco distante dalla Fontana del Cupido, era estremamente compromessa sia da alcuni atti vandalici che dalla mancanza di pulizia e manutenzione.
Oggi è tornata finalmente al suo antico splendore: nuovamente posizionata al suo centro una copia della Statua di Nettuno (distrutta da un vandalo nel 2020) , ripuliti i bassorilievi situati sul muro perimetrale anch’esso consolidato e sistemato cosi come la balaustra sovrastante, ed i viali che lo circondano.
Ripulita anche la Stanza dell’Organo e gli stucchi raffiguranti gli emblemi araldici della Famiglia Pamphilj e alcuni strumenti musicali.
All’appello mancano ora solamente gli alberi che circondavano l’esedra: rendevano questo luogo davvero iconico e simbolico. Speriamo vengano ripiantati quanto prima.
Anche il manto erboso situato al centro dell’Esedra non porta più i segni del continuo passaggio dei di ciclisti che qui erano riusciti a creare un piccolo sentiero. Ma ha ancora bisogno di cure con, speriamo, un’irrigazione adeguata ed un controllo serrato per evitare che gli atti vandalici di ieri riprendano domani. Sistemate anche le piccole scalinate che introducono al centro dell’esedra: anch’esse in passato vittime dei passaggi dei bikers che avevano scelto questo luogo come rampa di allenamento.
Pensiamo sia stato ripristinato anche l’impianto idraulico, visto che nelle vasche è presente l’acqua. Qui l’unica nota dolente è la presenza del cavo elettrico in bella vista, utile riteniamo, ad un nuovo impianto di illuminotecnica previsto sempre nei lavori.
Restaurato anche il vicino Ninfeo dei Tritoni (o del Fauno): l’acqua finalmente non è più stagnante, ripulite le due statue di sirene, dei fauni immersi, ed anche i due telamoni (sculture maschili impiegate come sostegno strutturale o decorativo) situate ai lati dell’arco centrale, hanno riacquistato l’originale maestosità.
Bonificata la grotta dalla vegetazione infestante e dovrebbe essere stato ripristinato anche originario gioco d’acqua, ma non abbiamo avuto ancora modo di osservarlo.
Insomma nuova vita per questa parte così importante di Villa Pamphilj.
Questa bellezza ha però bisogno di cura e di attenzione: sia di noi frequentatori che dell’Amministrazione Comunale.
Rispetto e manutenzione sono le parole magiche che vogliamo per il Bene di Villa Pamphilj, un Bene ritrovato e di tutti noi.
