Chi salverà i nostri amici pennuti del lago del Giglio?


01/12/2021

Chi salverà i nostri amici pennuti del lago del Giglio?



Ieri, nel primo pomeriggio, l’Associazione per Villa Pamphilj è stata coinvolta dal dott. Valentini, responsabile della ASL veterinaria, in un sopralluogo nell’area dove si sono verificati i decessi dell’oca Ines e della giovane cigna Orietta.
E se noi abbiamo potuto fornire una mappa ed una puntuale descrizione dell’avifauna presente, delle sue abitudini, delle varie tempistiche e dei comportamenti animali (ma a quel punto, anche di quelli umani), dall’altra siamo usciti decisamente rassicurati dall’approccio con cui la sua struttura vuole affrontare la situazione.
A differenza di quanto succede altrove, dove si privilegia l’abbattimento precauzionale, a villa Pamphilj si cercherà di isolare i volatili “da cortile” esistenti (cigno, oche, anatre delle varie specie) effettuando loro tutte le analisi necessarie: per farlo, sarà necessario realizzare sulla sponda sud del lago (è il punto più indicato) una piccola recinzione… una sorta di voliera dove raccoglierli e visitarli.
In caso di negatività e dopo un congruo periodo di osservazione, ci saranno i presupposti per restituire l’area EST di villa Pamphilj alla pubblica fruizione… e se tutto avverrà in tempi ristretti, anche prima della scadenza dei 10 giorni dell’Ordinanza Sindacale.
Il responsabile della ASL veterinaria è consapevole della familiarità e del rapporto affettivo instaurati tra frequentatori ed animali della villa storica e, per questo, farà tutto il possibile per salvaguardarlo.
Anzi, con l’occasione, avremo la possibilità di farli visitare tutti e far apporre, a chi ne è privo, un anello di identificazione: “io sò de’ villa Pamphilj, la villa più grande e più bella de’ Roma” potranno vantarsi… in fondo, un po’ come fanno molti di noi, giusto?
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