“Cartolina da Villa Pamphilj…”


31/05/2023

“Cartolina da Villa Pamphilj…”



… che non avremmo mai voluto vedere e tantomeno pubblicare. Perché è molto diversa da quelle dei primi del ‘900 dove Villa Pamphilj si svelava attraverso immagini poetiche, dove tutta la Storia e la Cultura stessa della villa emergevano nella loro bellezza.
Ed invece, in uno dei luoghi più iconici di villa Pamphilj, ovvero il “campone” quello dove per sfondo c’è la Pineta Storica, luogo di battaglie risorgimentali, dove decine di eroi sono caduti per un valore comune, alle cui spalle si erge il Casino del Bel Respiro (la Palazzina Algardi) chiamata così, pensate un po’ perché era un luogo dove si respirava aria pulita e fresca, ebbene proprio qui ci tocca vedere una “cartolina” davvero diversa. Perché non ritrae le belle statue della villa, e nemmeno le fontane o le grandi piante: bensì riporta l’immagine di due gabinetti chimici, utilizzati per una manifestazione che si è svolta nei giorni scorsi.
Tralasceremo i commenti sul come e perché delle scelte di questa Amministrazione nel dare le autorizzazioni necessarie a taluni eventi/manifestazioni (certo però qualche domandina verrebbe da chiederselo, come ad esempio ma lo sanno che villa Pamphilj è un parco storico?). Qui il punto è un altro: perché fino alla tarda mattinata di oggi, ci sono ancora due gabinetti in mezzo al campone quando la manifestazione è terminata domenica scorsa? Per quale motivo a tutti noi frequentatori della villa tocca vedere due cessi in uno dei luoghi più belli ed importanti di Villa Pamphilj? La manifestazione si svolgerà anche i prossimi 24/25 giugno, 23/24 settembre e 28/29 ottobre… non è che li vogliono lasciare lì per tutto questo tempo? Cosa risponderanno quelli dalla sede della Presidenza del Consiglio agli ospiti istituzionali se dalle finestre della palazzina Algardi dopo aver visto le bellezze della villa, Roma con San Pietro in lontananza, scorgessero anche due gabinetti chimici di colore rosso piantati a cento metri di distanza? Eccetera eccetera?
Sono tutte domandine che in effetti ci poniamo sia noi, ma anche tanti frequentatori della villa, che in questi ultimi giorni ci hanno contattato con un certo sdegno… ma a parte le opinioni personali qui occorre dare ascolto a quanto stabilito nel buon vecchio (e ahinoi dimenticato, sconosciuto e soprattutto mai consultato) Regolamento de Verde Pubblico e Privato e del Paesaggio Urbano di Roma Capitale che all’Articolo 57 “Eventi e manifestazioni sulle aree pubbliche destinate a verde” recita:
1. “All’interno di parchi, giardini e aree verdi pubbliche è consentito lo svolgimento di manifestazioni compatibili con gli scopi e le funzioni degli stessi, a carattere ambientale, culturale e/o sportivo, purché consentano la fruizione pubblica delle aree e non abbiano impatto ambientale rilevante sul paesaggio complessivo, la vegetazione e le attrezzature…” (NDR: “NON ABBIAMO IMPATTO AMBIENTALE sul paesaggio complessivo… “che dite due cessi hanno un impatto ambientale sul paesaggio oppure no?)
2. Gli eventi e le manifestazioni di cui al comma precedente, da tenersi in parchi, giardini, anche storici, aree verdi di Roma Capitale devono essere preventivamente autorizzati dalle Strutture amministrative competenti per materia (es: Cultura e Sport) e in ogni caso dal Dipartimento Tutela Ambientale o dal Municipio consegnatario dell’area. (e qui ci sarebbe da aprire un capitolo a parte perché questo articolo come TANTI altri è uno di quelli di cui abbiamo chiesto la modifica attraverso una serie di emendamenti (almeno una sessantina) presentati all’Assemblea Capitolina.)
3. Gli organizzatori depositano richiesta di autorizzazione alle Strutture di cui al comma 2, allegando relazione dettagliata, planimetria dello stato di fatto, progetto e piano di ripristino dei luoghi, documentazione fotografica dell’area destinata al progetto, descrizione dell’evento e delle installazioni previste, illustrandone la fattibilità. (NDR. RIPRISTINO DEI LUOGHI… ovvero devono tornare ad essere come li hanno trovati, quindi senza gabinetti presenti)
4. L’organizzatore dell’evento e l’utilizzatore dell’area agiscono con la diligenza richiesta dalla natura dell’attività esercitata al fine di prevenire qualsiasi danno all’ambiente, 95 61 alla vegetazione, agli immobili e arredi presenti; sono obbligati, rispondendo in solido, alla pulizia dello spazio occupato e al ripristino delle aree a proprie spese in conformità al presente Regolamento e alle prescrizioni dettate dal Dipartimento Tutela Ambientale o dalla Direzione Tecnica del Municipio competente. (NDR ripristino delle aree… come sopra)
5. Le operazioni di cui al comma 4 devono concludersi entro il termine perentorio stabilito nel provvedimento di autorizzazione e, in assenza, entro le 48 ore successive alla fine dell’evento.
(entro le 48 ore: la manifestazione in oggetto si è tenuta lo scorso sabato e domenica, quindi i gabinetti dovevano essere rimossi al massimo entro martedì, cioè ieri).
9. La violazione delle disposizioni di cui ai commi 1, 2, 4, 5 e 10 costituisce impedimento per due anni al rilascio dell’autorizzazione di cui al comma 2.
Ma a parte tutto basterebbe un po’ di buon senso, un minimo di senso estetico, di cultura, di conoscenza dei luoghi, di consapevolezza.
E’ troppo chiedere di immaginare un uso e una visione di Villa Pamphilj subordinata ad un’idea d’insieme affidata ad esperti e non a sonnecchianti funzionari/amministratori di passaggio?
Per rinfrescarsi la memoria:
Carta di Firenze >https://shorturl.at/kotOX
Regolamento del Verde>https://shorturl.at/bCDL8

Vai al post FB>https://shorturl.at/qOP89

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