“Al Parco si può!”


09/06/2022

“Al Parco si può!”



Anche se si tratta di una Villa storica monumentale con parco annesso.
L’Associazione per Villa Pamphilj ha partecipato ieri all’incontro “Al parco si può: cultura, sociale e solidarietà” organizzato presso la biblioteca Villino Corsini. Presenti Paolo Masini di “Roma BPA”, l’Assessora all’Agricoltura e Ambiente del Comune di Roma, Sabrina Alfonsi, la produttrice cinematografica Nicoletta Mantovani, Annalisa Corrado, responsabile sviluppo progetti innovativi “Azzero CO2” e Veronica Olmi, animatrice teatrale.
Il tema: la necessità di tornare ad organizzare eventi culturali o attività sociali complesse e strutturate all’interno dei parchi della Capitale e la loro sostenibilità.
Al termine del dibattito non possiamo che registrare, come Associazione, la nostra profonda delusione e anche una certa dose di imbarazzo.
Gli interventi, senza offesa per nessuno, hanno raramente superato quello dell’ingenuità ideologica, quasi studentesca.
Non solo non è stato neanche sfiorato quello che da sempre, a Roma, rappresenta un punto critico nell’organizzazione e nell’offerta degli eventi culturali pubblici, ovvero l’opacità della loro gestione, il grado di inclusione generale, le affiliazioni degli operatori coinvolti, la qualità delle scelte e l’impiego spesso strumentale a fini propagandistici degli eventi stessi.
Nel corso dell’incontro, incredibilmente si è trascurato ogni riferimento alla specificità dei contesti e dei teatri, delle “location”, denominati impropriamente e ripetutamente “parchi”, alle loro condizioni di grave, generalizzato e ormai semi-cronico degrado e di come nel dettaglio certi eventi dovrebbero promuovere non solo le diverse pedagogie della Cultura e della educazione alla Bellezza (concetti del tutto condivisibili nella loro ovvietà) ma anche il superamento di queste condizioni e il rilancio ai quali questi “parchi”, sempre in nome di pedagogie abbastanza ovvie, hanno indiscutibilmente diritto e dei quali necessitano con altissima priorità.
L’ imbarazzo è stato quello di un gruppo di cittadini che ha dovuto ascoltare, ancora una volta, dai propri amministratori e dalle élite coinvolte, discorsi di semplice e banale buon senso, dichiarazioni, analisi, valutazioni certamente dettate da Spirito di Buona Volontà, ma assolutamente inadeguate alla complessità e alla dimensione delle problematiche coinvolte nonché dei progetti stessi che si vogliono animare e proporre.
A coloro che citando Confucio affermano che “O porti almeno una soluzione o anche tu sei parte del problema”, come Associazione, ci sentiamo di rispondere in maniera forse più prosaica ma anche più schietta e sinceramente dolorosa: ignorare il problema non è una soluzione!
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