Villa Vecchia, sede del finto tavolo tecnico e di altre finzioni


06/07/2021

Villa Vecchia, sede del finto tavolo tecnico e di altre finzioni



Sì, a villa Pamphilj e a Villa Vecchia, residenza extra-urbana della legittima Famiglia Doria Pamphilj, se ne sono consumate parecchie, a partire ovviamente dall’esistenza di quello stesso tavolo e proseguendo con la realizzazioni di presidi e sedi, con l’utilizzo di inesistenti indirizzi mail di Roma Capitale, con la realizzazione di carte intestate recanti abusivamente il logo capitolino affiancato dallo stemma araldico dei Doria Pamphilj, con il possesso e la strumentale messa in mostra di cartelline riservante ad eletti e a personale amministrativo.
Non solo, sempre Villa Vecchia e Villa Pamphilj sarebbero state teatro di alcuni tra gli attentati intimidatori di cui si dichiara vittima il signor Marco Doria.
> Il tavolo tecnico che non esiste: all’accesso agli atti riguardante questo punto, il Dipartimento Ambiente risponde il 20 giugno 2020 “… RISULTA ESCLUSIVAMENTE UNA MEMORIA DI GIUNTA DEL 25 gennaio 2018 A CUI NON E’ SEGUITA ALCUNA D.D. FORMALE DI COSTITUZIONE DEL TAVOLO TECNICO”.
> Allo stesso modo, rispondendo sulla carta intestata con logo Roma Capitale e stemma araldico della Famiglia Doria Pamphilj “… QUESTO UFFICIO NON E’ A CONOSCENZA DI UNA EVENTUALE AUTORIZZAZIONE FORMALE CHE LEGITTIMI L’UTILIZZO DA PARTE DEL FIRMATARIO “Presidente Dott. Marco Doria” DI UNA CARTA INTESTATA “Roma Capitale Direzione Gestione Territoriale Ambientale e del Verde/Ville e Parchi Storici Tavolo tecnico Villa Doria Pamphilj (CON STEMMA ARALDICO DELLA FAMIGLIA PAMPHILJ)” RECANTE QUALE INDIRIZZO A PIE’ DI PAGINA “Sede del Tavolo tecnico via Aurelia Antica n. 183 Roma”.
> La sede affidata da chi e in base a non-si-sa-quale provvedimento.
Citando alcune riunioni del tavolo tecnico svolte in Procura (… in Procura? Ahhh… nell’ufficio di Michele Nardi, di cui abbiamo già ampiamente scritto!) il signor Marco Doria sollecita il
dott. Antonio Di Maggio allora Comandante della Polizia Locale di Roma Capitale a utilizzare l’abitazione dell’ex custode di Villa Vecchia quale PRESIDIO FISSO DELLA POLIZIA LOCALE E ANCHE COME SEDE STABILE DEL TAVOLO TECNICO DI COORDINAMENTO” ribadendo a tale proposito proprio gli accordi “INTERCORSI CON IL DOTT. DI MAGGIO”.
Ma al Dipartimento del Patrimonio e Politiche Abitative “NON RISULTA… ALCUN RAPPORTO DI CONCESSIONE, AFFIDAMENTE O ANALOGO ATTO DI ASSEGNAZIONE RIGUARDO L’INDIRIZZO INDICATO DALL’ISTANTE, VIA AURELIA ANTICA 183”, e tutto questo nonostante una precedente risposta ottenuta dall’ex comandante Paolo Bernardi ad un nostro accesso agli atti presso l’URP del XII Gruppo Polizia Roma Capitale nella quale costui aveva sostenuto tutt’altro, peraltro attraverso un arzigogolato esercizio di scrittura.
Non solo: nonostante mancasse ogni titolo e documento di affidamento, l’abitazione dell’ex-custode, sotto l’assidua supervisione del signor Marco Doria venne fatta rimbiancare ai detenuti del progetto “Mi riscatto per Roma” mentre della pulizia del cortile venivano incaricati i manutentori civici impiegati per un periodo dal Dipartimento Ambiente.
I giardinieri di villa Pamphilj furono invece inviati (dietro disposizione dell’allora direttore del Servizio Giardini Rosalba Matassa) a prelevare presso alcuni locali annessi ad un supermercato su via della Giustiniana nonché indirizzo di residenza del signor Marco Doria, tavoli, sedie ed armadi PER ALLESTIRE IL SUO UFFICIO.
> Gli indirizzi mail con account simil Roma Capitale: sulla pagina Facebook “Villa Doria Pamphilj” ascrivibile al signor Marco Doria figura l’indirizzo mail villestoricheromacapitale@gmail.com palesemente “fuorviante” in quanto l’unico dominio di Roma Capitale è @comune.roma.it … ovviamente in uso ESCLUSIVO a componenti dell’Amministrazione Capitolina.
> Le cartelline con logo Roma Capitale: come per altro illustrato in questo testo, il signor Marco Doria non ha alcuna legittimazione al loro uso, visto come possederle e mostrarle induce a ritenerlo erroneamente in ruolo presso l’Amministrazione Capitolina.
A meno che tale ostentazione non sia funzionale esattamente a questo.
> Gli attentati intimidatori: insieme ad una bomba di mortaio che il signor Marco Doria avrebbe rinvenuta il 26 aprile 2019 sul parabrezza della propria Smart parcheggiata nell’area del Bel Respiro (zona decisamente frequentata e dove un’auto privata suscita una certa attenzione, visto il generale divieto di accesso) egli cita anche “gomme tagliate e una croce di legno sul parabrezza anteriore dell’auto e una cimice (microspia ambientale) al suo interno” e ancora, tentativi e uccisione di cani che gli appartengono insieme all’abbandono di falchi morti lasciati appesi a sue proprietà; incendi e tentativi di incendio del giardino di casa; foto con lui segnato da una X sul volto.
Ma alla lista di tali atti, oltre all’ultimo (un congegno riproducente una sorta di ordigno che il Doria segnalò il 16 giugno scorso, poco prima della partita del Campionato Europeo Italia-Svizzera, sulla propria Smart parcheggiata in zona Prati) incuriosisce quello della bottiglietta sigillata ma con iniettato all’interno un liquido tossico che avrebbe trovata sul tavolo del suo ufficio di Villa Vecchia.
Considerando come gli unici a possederne le chiavi siano lui e gli agenti del XII Gruppo Polizia Roma Capitale e, soprattutto, come ci siano 6 telecamere che illuminano la zona dalle confinanti serre ottocentesche… non dovrebbe essere un problema dare un volto a chi avrebbe avuto parte in tante azioni così pericolose e spregevoli.
Curioso peraltro che, a fronte di tutto questo, il signor Marco Doria non avesse affatto una scorta come sostenuto da lui e da certi media ma, semplicemente, beneficiasse del passaggio, nella zona dove risiede, di un’auto dei Carabinieri impiegati nel controllo territoriale.
Insomma, un gioco di specchi dove solo la serie di accessi agli atti effettuati dall’Associazione per Villa Pamphilj riesce a fare un po’ di chiarezza: posto che qualcuno voglia occuparsene, la Sindaca Virginia Raggi innanzitutto, visto il coinvolgimento a vari livelli di uffici e funzionari di Roma Capitale, di cui lei dovrebbe far sicuramente parte.
A differenza del signor Marco Doria che, oltre a tutto il resto, riesce da 5 anni a farsi passare come tale: grazie a chi… sarebbe davvero interessante accertarlo.
PS: all’interno di Villa Vecchia non esiste neanche un presidio del Corpo Polizia Locale di Roma Capitale ma gli agenti vi si recano semplicemente per usare il gabinetto mentre, il cellulare indicato nella targa fissata sulla cancellata è sempre spento e rigorosamente abbandonato presso il Comando di via Donna Olimpia da chi, invece, dovrebbe portarlo con sé quando e “se” in pattuglia a villa Pamphilj.
L’ex comandante Paolo Bernardi scriveva “ogni giorno, due pattuglie”… chissà dove e quando le abbia mai viste!
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