Vedo doppio? No.
La domanda sorge spontanea: come mai il viale del Monumento ai Caduti Francesi presso l’omonimo monumento (pericolante da una decina di anni) ha un viale gemello proprio accanto?
Il doppio viale è stato “sistemato” proprio come il viale già esistente, appunto viale del Monumento ai Caduti Francesi. Sistemazione invero, molto ben fatta e che coinvolge anche il viale limitrofo, ovvero viale del Casino dell’Algardi. Ma la questione che intendiamo sollevare, interpellando quanto prima anche la Sovrintendenza Capitolina, è proprio la nascita di un vero e proprio viale gemello a quello “ufficiale”.
Per chiarire però come si è arrivati a questo stato delle cose, occorre fare un po’ di cronostoria.
Tutto nasce nel lontano 2015, quando il monumento ai caduti Francesi ha iniziato a presentare una serie di lesioni. Per proteggere i frequentatori il monumento è stato inizialmente circondato da bandelle, puntualmente rimosse. Poi sono state messe delle reti, anche queste spesso abbattute ed infine, dopo qualche anno, nel 2018 si è pensato bene di ingabbiare il monumento dentro una vera e propria recinzione metallica più strutturata ed efficacie.
Questa situazione cosa ha generato? Che tutte le persone, i mezzi a motore hanno iniziato a passare intorno al monumento, creando in questo modo una nuovo sentierino. E’ inutile dirvi che il prato via via è andato scomparendo e stesso dicasi delle bellissime piantine di violette che proprio in quel punto nascevano rigogliose.
Bene, anzi male. Che cosa è successo poi? Che a lungo andare, visto e considerato che non c’è stato alcun restauro (nonostante le molteplici denunce e segnalazioni) dal sentierino per andare verso il “campone” si è incominciato a passare “tagliando” sulla sinistra del viale principale.
Con il tempo anche qui si è formato un nuovo sentiero/vialetto, prima percorso solo dai pedoni, poi da tutti i mezzi a motore che circolano (più o meno autorizzati? vabbé) dentro la villa.
Il sentiero si è allargato sempre di più fino ad arrivare a nel 2025, anno in cui sono stati sostituiti i lecci malati con altri alberelli. La sostituzione ha coinvolto non solo gli alberi presenti sul viale del Monumento ai Caduti Francesi, ma anche quelli limitrofi, come appunto alcuni esemplari presenti nel secondo vialetto.
Arriviamo a poco tempo fa: iniziano i lavori di rifacimento del viale del Monumento ai Caduti Francesi e di viale del Casino Algardi. Ecco qui accade qualcosa: vengono montate le impalcature al monumento… ma la speranza di un restauro dura poco. Serviranno solo a tutelarlo da eventuali crolli aggiuntivi.
Ma non solo: i lavori interesseranno anche il sentierino parallelo al viale principale. Ed infatti, ecco che oggi appaiono ai nostri occhi due viali paralleli e perfettamente uguali. Insomma dal sentierino creato dal passaggio ora c’è un viale a tutti gli effetti.
Quindi non solo non viene sistemato il Monumento (restauro previsto tra quelli di Caput, poi annullato), ma si crea un viale ex novo che francamente ci sembra sia del tutto svincolato dalla suggestione che dovrebbe dare questo posto.
Un tempo dal viale dei Lecci (ovvero viale dei Monumento ai Caduti Francesi) si vedeva direttamente lo stesso monumento per arrivare poi alle Serre Ottocentesce e a Villa Vecchia. Insomma non era casuale, tutt’altro. Ora invece è tutto diverso: due viali, un vialetto intorno al monumento… che roba è?
La domanda sorge spontanea: ma la Sovrintendenza Capitolina è a conoscenza di questo cambiamento? Perché sappiamo esserci delle regole ben precise per intervenire in un parco storico come Villa Pamphilj. Per esempio non si possono mettere piantare alberi o essenze senza che siano coerenti con tutto l’impianto paesaggistico preesistente. Figuriamoci se è possibile creare un viale nuovo…
Ebbene se la Sovrintendenza non ne è a conoscenza ci penseremo noi ad avvisarla… certo che in teoria dovrebbero vigilare anche loro! O no?
