Regolamento del Verde questo sconosciuto: le biciclette
Riprendiamo il nostro excursus sul Regolamento del Verde per parlarvi oggi delle biciclette. Un mezzo meraviglioso di cui, spesso e volentieri, non si conoscono le regole di utilizzo, soprattutto quando ci si trova dentro un parco storico come Villa Pamphilj.
Proprio dentro la nostra villa lo vediamo ogni giorno quello che accade: velocità sostenuta, corse sui viali accanto ai pedoni, sali scendi su colline, scalinate e monumenti. Non tutti i ciclisti naturalmente si comportano in questo modo, ma tanti, davvero troppi, purtroppo sì.
Ma capiamo bene cosa stabilisce il Regolamento del Verde: in quale modo si deve andare in bicicletta dentro Villa Doria Pamphilj?
All’ Articolo 56. Al comma 2 il Regolamento del Verde cita testualmente: “Nei parchi e nei giardini è consentito l’accesso alle biciclette, condotte a velocità moderata, come da segnaletica, esclusivamente su viali, strade e percorsi ciclabili con l’obbligo di dare precedenza ai pedoni, escludendo il transito sulle aree a verde. In caso di particolare affollamento le biciclette vanno condotte a mano.”
Bene, ma che vuol dire “velocità moderata, come da segnaletica”? E qui ci viene in aiuto l’articolo 59 al comma 5: “Tutti i mezzi devono procedere a passo d’uomo ossia con una velocità max di 10 km/h.”. La segnaletica di cui parla l’articolo è situata presso alcuni ingressi della villa: purtroppo alcuni di questi cartelli sono stati nel tempo danneggiati, o addirittura divelti se non completamente ricoperti da scritte o adesivi vandalici. In ogni caso la velocità massima sono appunto i 10 km orari. E qui si apre un primo problema: come si fa a controllare la velocità di una bicicletta e soprattutto chi lo dovrebbe fare? Nel primo caso dovrebbe essere in buonsenso del ciclista a moderare la propria velocità, considerando che in un parco si trovano bambini, persone anziane ed animali d’affezione (quest’ultimo quasi tutti liberi e senza guinzaglio, sic!), nel secondo caso a fare i controlli e le eventuali sanzioni, dovrebbe essere la Polizia Roma Capitale, che però, sfortunatamente non si vede spesso, anzi si vede pochissimo.
In compenso possiamo assicurarvi che molti ciclisti vanno ad una velocità superiore a quella consentita e questo è sicuramente pericoloso, sia per lo stesso conducente della bici, ma anche e soprattutto per gli altri frequentatori…
Seconda questione non meno importante che è sottolineata dallo stesso Regolamento: “esclusivamente su viali, strade e percorsi ciclabili con l’obbligo di dare precedenza ai pedoni, escludendo il transito sulle aree a verde”.
Che cosa vuol dire? Che a Villa Pamphilj si può andare in bicicletta esclusivamente sui viali (dando appunto l’obbligo di precedenza ai pedoni) e non sui prati, sulle colline ed appunto come capita di vedere spesso e volentieri sulle scalinate monumentali.
Ci rendiamo conto che non sempre è così facile rispettare le regole, ma se esistono ci sta un motivo… non serve essere fiscali, ma non si può ignorare quello che accade a Villa Pamphilj pressocché quotidianamente.
Per esempio nemmeno un paio di giorni fa abbiamo trovato un percorso organizzato proprio per le biciclette vicino al Casale Floridi: vedere i solchi sull’erba per credere. Oppure basta ricordare le condizioni dell’Esedra del Giardino del Teatro, oggi oggetto di restauro: utilizzata dai ciclisti per anni come sentiero di allenamento tanto da provocare profondi solchi sul manto erboso la distruzione di parte delle scalinate, usate come “rampa” di allenamento.
E’ sufficiente rammentare in che stato si trovano la Scalea del Casino Algardi e quella Paolo Ber teatro di allenamento pressoché quotidiano. Accanto alla Scalea del Casino Algardi si è creato un solco oramai indelebile che facilita lo scorrimento dell’acqua quando piove. Risultato? Il pianerottolo tra una scala e l’altra si allaga e diventa impossibile passare. Su questo punto abbiamo chiesto più volte di mettere una staccionata a monte per impedire il passaggio delle bici, ma niente, nessuno ci ha mai dato ascolto.
E potremmo continuare, ma vorremmo essere chiari: nessun pregiudizio nei confronti di bici e ciclisti. Occorre solo seguire le regole, avere buonsenso e rispetto per gli altri frequentatori e per il luogo in cui ci si trova. Facile no?
Perché poi le conseguenze le paghiamo tutti, per prima Villa Pamphilj.
