Le brutte indicazioni
Ci mancava proprio questo nuovo cartello che indica i bagni pubblici: è stato piazzato in uno dei punti più iconici, l’Arco dei Quattro Venti, ovvero l’ingresso monumentale di Villa Doria Pamphilj. Sempre della stessa “foggia” degli altri posizionati già in altri punti di Villa Pamphilj e di cui abbiamo parlato qualche giorno fa.
Un tempo davanti all’Arco dei Quattro Venti ci stavano dei bellissimi fiori: d’altra parte questo è un luogo così storicamente importante per Villa Pamphilj, per Roma, per la nostra nazione. Teatro della storica battaglia del 1849, tra le truppe francesi e quelle della Repubblica Romana, qui morirono numerosi garibaldini e, si legge nel sito della Sovrintendenza Capitolina “Coinvolto alla strenua difesa di Roma anche il giovane Goffredo Mameli che in quel giorno venne ferito.” Quel Goffredo Mameli…
E qual è il modo migliore per ricordare questi nostri morti? Piazzare un cartello altro tre metri che forse andrebbe bene per indicare l’uscita di un’autostrada.
Ma non solo: cosa indica? Mica dove sono i bagni ( che dovrebbero essere aperti speriamo a breve) cioè dietro la cancellata, ovvero presso uno dei due propilei dell’Arco dei Quattro Venti.
Macché il cartello vi porta dritto dritto nel boschetto limitrofo! Ora va bene che i frequentatori di Villa Pamphilj sono avvezzi alla boscaglia visto che i bagni per anni ed anni non ci sono mai stati… ma insomma che almeno indicasse il punto giusto!
Detto ciò è naturale che viene da chiedersi: ma c’è qualcuno che sovraintende i lavori? E se sì, la Sovrintendenza sovrintende colui che dovrebbe sovrintendere i lavori?
Ma non finisce qui, perché hanno messo anche un altro cartello proprio all’ingresso di Villa Pamphilj.
Anche questo indica i bagni che però si trovano lontanuccio: occorre fare tutta la salita prima di incontrarli. E’ posizionato in mezzo ad una serie di brutture quali cartelli divelti ed illeggibili, ricoperti da volantini abusivi (ma qualcuno li ha mai multati? Sono pure facili da trovare hanno tutti nome e telefono…) pezzi di plastica, arredi di non ben precisata natura … eccetera eccetera.
Ed invece, inutile a dirlo, nemmeno l’ombra di un cartello con la mappa di Villa Pamphilj.
Chiediamo troppo se desideriamo cartelli decenti e adatti ad un parco storico?
E poi: ma come si fa ad abituarsi a tale sciatteria, come è possibile arrendersi a cotanta approssimazione?
Noi non ce la facciamo proprio…
Leggi anche:
“Sovrintendenza Capitolina: in che direzione stai andando?”> https://shorturl.at/NcFH8
