Iniziato il restauro dell’Arco dei Quattro Venti

Lo scorso primo agosto sono iniziati a tutti gli effetti i lavori di restauro dell’Arco dei Quattro Venti previsti nell’ambito di Caput Mundi con uno stanziamento di ben 1.250.000,00 euro.

Il monumento, che ricordiamo è stato già restaurato nel Giubileo del 2000, con uno stanziamento di 1 miliardo e 190 milioni, versa in condizioni di grande decadimento. Nel dicembre del 2017 è stato messo addirittura sotto sequestro proprio per “degrado e pericolo di crollo”.

Oggi è completamente abbandonato, con crepe ed erbe infestanti, ha l’intonaco parzialmente staccato ed il pavimento ricoperto da piante: Sul terrazzamento è cresciuto addirittura un alberello.

Per riportare all’antico splendore l’Arco dei Quattro Venti, si legge nel sito del Comune di Roma che “L’intervento è attuato mediante una parziale rifunzionalizzazione del complesso, compatibile con la natura storica del bene e con la vocazione a divenire Museo del Casino Corsini e della battaglia del 3 giugno 1849, dotato di una congrua struttura ricettiva e di un centro d’informazione turistica della villa.”.

A questo proposito ricordiamo che la nostra Associazione qualche anno fa presentò nel suo Piano di Programma e di Utilizzo per Villa Pamphilj, alcune proposte di Paolo Arca (nate dalla sua esperienza e conoscenza del luogo) come ad esempio quella di trasferire il personale dell’ufficio visite guidate del Servizio Giardini che attualmente opera allo Chalet Svizzero, farne un luogo d’informazione/visite guidate/noleggio biciclette (affidandolo, a fronte di un canone sociale, a chi potrebbe anche occuparsi dei bagni che si trovano nei due propilei), e non ultimo, visto che l’Arco dei Quattro Venti è il punto più elevato di Villa Pamphilj, trasformarlo in una sorte “di torre di avvistamento” e di allerta per possibili incendi o criticità.

Proposte che furono, tra l’altro accolte in parte da alcuni consiglieri del Municipio XII tanto che nel febbraio del 2022 presentarono una mozione ad hoc proprio su questo argomento.

Certo se anche parte di queste proposte fossero adottate ci farebbe un gran piacere: sarebbe la dimostrazione di quanta lungimiranza ha avuto il nostro compianto Presidente.

Staremo a vedere: intanto sulla carta i lavori sarebbero dovuti iniziare già dal giugno del 2022 per terminare a giugno del 2026. In realtà sul cartello esposto nell’area lavori i numeri sono diversi: inizio lavori 3 luglio 2025, fine lavori 18 aprile 2026…

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