Il “non” senso del rispetto

In questi giorni stanno (speriamo) terminando i lavori di restauro della Fontana del Giglio e dell’area circostante.

Tra i lavori in atto, la stesura della “pavimentazione” che riguarda i due camminamenti che lambiscono i canali e il viale che porta alla stessa Fontana, ovvero viale Plautilla Bricci.

Tralasciando la scelta del colore utilizzato per i suddetti vialetti , che a quanto sembra non resterà tale, ovvero di color mattone acceso (ma di cui comunque parleremo in un altro articolo) succede che qualcuno ha fatto passare il proprio cane sopra la pavimentazione ancora fresca.

Gli operai saranno quindi costretti a risistemare questo punto del vialetto, perché in effetti ci sono sopra stampate le impronte di un quattrozampe. Qualcuno dirà che è “divertente” tutto ciò ma invece rappresenta l’apice della totale mancanza di rispetto sia dei regolamenti ( cane sciolto ) che del lavoro altrui.

Ma questo è solo l’ultima tra le “invasioni” in un’area cantiere: a non rispettare i cartelli di divieto d’accesso in questi mesi di lavoro sono stati anche camminatori, ciclisti, corridori… insomma in sostanza una varietà di frequentatori.

Eppure questi sono lavori di restauro che dovrebbero interessare tutti, essendo Villa Pamphilj un Patrimonio Storico Ambientale con una rilevanza nazionale, un vero vanto per questa Città .

Più volte ci siamo ritrovati a chiedere di non spostare le reti di recinzioni… nulla. Fiato sprecato.

Ci si chiede come si può continuare a sperare un futuro migliore per questo luogo meraviglioso se gli stessi frequentatori continuano a non rispettare nemmeno l’ABC del saper vivere, ovvero quel senso civico che differenzia dai vandali tout court.

Agendo così tale differenza si accorcia miserevolmente, anzi a volte viene del tutto annullata. E tutti diventano della stessa pasta… vandalica!

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