Ci risiamo: chiusi alcuni ingressi di Villa Pamphilj
Come era (purtroppo) prevedibile, a seguito dell’incontro del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni con il Primo Ministro dell’India, Narendra Modi, che avrà luogo oggi alla Palazzina Algardi di Villa Pamphilj, alcuni ingressi del più grande Parco Storico di Roma sono chiusi.
Parliamo degli ingressi della zona est della villa ovvero di Via di San Pancrazio n.10 e n.9/A e ci segnalano quello su via Vitellia n.90. Chiusa anche l’entrata su via Aurelia Antica n.183 (senza alcun cartello). Al momento (ndr. Ore 8,40) non ci risultano chiusi altri cancelli.
Non sappiamo se resteranno chiusi tutto il giorno oppure no. Perché ovviamente non ci sta nessuna comunicazione in merito se non il solito, sintetico volantino (attaccato solo questa mattina) con su scritto il laconico messaggio “IN SEGUITO ALLE DISPOSIZIONI IMPARTITE DALLA QUESTURA SI AVVISA LA CITTADINANZA CHE OGGI 20 MAGGIO QUESTO CANCELLO RIMARRA’ CHIUSO”. Perché? Fino a quando? Boh? Zero informazioni per chi oggi, come al solito ha trovato questi cancelli serrati o presidiati da agenti della Polizia Roma Capitale.
E quindi ecco la “transumanza” di ciclisti, corridori che si spostano alla ricerca dell’ingresso consentito, di padroni di cani che sollecitano i propri cani al giretto sotto casa, di mamme con passeggini ed anziani costretti a vagare senza sapere bene dove andare…
Per non dire che come al solito la confusione regna sovrana: questa mattina alcune persone sono entrate da questi cancelli del tutto ignari che poi sarebbero rimasti chiusi dentro la villa.
Lavoro, appuntamenti, cavoli propri: tutto azzerato, andatevi a cercare un’altra uscita, da qui non si passa più. Ma vi sembra una cosa normale per una Capitale europea?
La cittadinanza trattata come zero assoluto. Ecco cosa significa quel foglietto attaccato sui cancelli.
Quello che un tempo si poteva definire una eccezione oramai a quanto pare sta diventando una prassi. Una prassi che come abbiamo avuto già di commentare è a nostro avviso del tutto ingiustificata.
Perché Villa Pamphilj è un parco pubblico e come tale non può e non deve, diventare ad uso personale della Presidenza del Consiglio.
Soprattutto non si può trasformare in parcheggio per auto, moto e furgoni, alcuni anche pesanti.
La presidenza del Consiglio, che ha la sede di rappresentanza presso la Palazzina Algardi, ha una sua entrata sorvegliata e custodita con ampi spazi per contenere quei mezzi che trasportano masserizie varie che invece parcheggiano dentro la villa, su via Bartolomeo Rozat.
Ci domandiamo a questo punto perché, se davvero ci sono esigenze di sicurezza, non si scelga di fare questi incontri in altri luoghi.
E poi: Comune di Roma, Sindaco di Roma, Assessori e Consiglieri perché avete abbandonato Villa Pamphilj?
Non esiste solo per farsi qualche foto davanti ai caffè o a fontane restaurate. Esiste sempre così come i suoi abitanti e tutti i suoi frequentatori.
