Per la salvaguardia e la tutela di villa Doria Pamphilj

L' Associazione per Villa Pamphilj, pone come proprio compito quello di perseguire ogni iniziativa atta a salvaguardare e tutelare il complesso territoriale e naturale situato nella città di Roma e denominato villa Doria Pamphilj.

21/11/2014

Camminare, attraversare, entrare, uscire... ogni volta rischiare!


Lo sappiamo bene per quanto successo al signor Loreto qualche settimana fa... gli accessi di villa Pamphilj sono tutti pericolosi! Marciapiedi assenti e, dove esistenti, mal tenuti, strisce pedonali sbiadite, parcheggio selvaggio, assenza di cartelli e presidi anti-velocità, alberi non potati si sommano alla velocità di chi transita sulle strade limitrofe e, talvolta, all'imprudenza di chi le percorre a piedi, entrando oppure uscendo dall'amata villa. In questo album, gettiamo un'occhiata a ciò che avviene agli accessi su via Vitellia, segnatamente al civico 76, di fronte a via di Donna Olimpia; al civico ? , cioè il cancelletto all'altezza di largo Grigioni; e al civico 102, a ridosso dell'incrocio con via Leone XIII. Via Vitellia n. 76: da due anni, fissato sul muro perimetrale, un cartello recita "CHI HA VISTO PARLI, PER SIMONE". Si tratta di un ragazzo morto in motocicletta, qui davanti: l'ingresso della villa è alla fine di due discese (una proveniente da via Pio Foà) e la velocità di chi transita è spesso troppo elevata; ancora, un grande platano, sull'angolo dell'incrocio finisce per coprire la visuale di chi attraversa... magari con il semaforo appena scattato. E se dall'altra parte c'è chi forza l'andatura del proprio veicolo per passare comunque o chi, fidando nel semaforo rosso apparso sull'altra mano non attende lo scattare del proprio verde... beh, il risultato è questo che leggiamo su quel muro. Non solo: chi parcheggia la propria vettura con le ruote sul ridottissimo marciapiede che costeggia la villa (salendo verso largo Grigioni) aggiunge pericolo al pericolo, costringendo le persone a procedere in mezzo alla strada. Bambini, ragazzi, anziani, mamme... tanti di loro utilizzano questo ingresso (spesso per recarsi nell'area giochi poco distante), tanti di loro rischiano ogni giorno. Via Vitellia, all'altezza di largo Grigioni, numero civico scomparso (Municipio XII: vogliamo ripristinarlo.. sì?) c'è un cancelletto, utilizzato pér lo più dai proprietari di cani che accedono all'area dedicata: qui, per fortuna, le vetture (che transitano solo in una direzione, procedendo in salita), non viaggiano troppo veloci e il problema deriva piuttosto dalle strisce pedonali sbiadite e dalla visibilità ostacolata dalle auto parcheggiate sopra. In questo tratto, i marciapiedi sono sufficientemente ampi e, aldilà dell'essere piuttosto sconnessi, alla fine riescono a fare... "il loro sporco mestiere"! Via Vitellia, civico 102... forse l'ingresso più utilizzato: vi accedono gli anziani che si recano al Centro "Bel Respiro", tantissimi atleti, tante famiglie (c'è un'area giochi anche qui), chi si reca al Bistrot (anche i fornitori in auto... e da questo ingresso non si dovrebbe ASSOLUTAMENTE fare, per non danneggiare il fondo del vialetto)... insomma un via vai continuo. All'esterno, un doppio senso di marcia, estremamente pericoloso per la vicinanza dell'incrocio con via Leone XIII: chi proviene da lì e svolta per la discesa di via Vitellia tende ad accelerare mentre, chi sale, tenta spesso di creare una doppia fila o, con il motorino, di superare le vetture ferme al semaforo. Risultato... quello che è successo a Loreto, perché pochissimi pedoni utilizzano le strisce dell'incrocio per attraversare e, quasi tutti, lo fanno dritto per dritto, sulla porzione di strada su cui affaccia il civico 102. Dove qualcuno, anche nei giorni feriali, parcheggia direttamente il motorino e, altre volte (in genere nei festivi), addirittura l'automobile. Ancora, nei festivi, motorini ed auto dappertutto, ad intasare la via che scende e devia per via Ludovica Albertoni: macchine e mezzi pesanti bloccati, vigili assenti, litigate e frequentatori ad inventarsi un percorso il meno pericoloso possibile. Detto questo, cosa serve? - strisce pedonali visibili e rinforzate da un fondo di contrasto blu; - semafori lampeggianti, pannelli segnalatori e dissuasori di velocità sui tratti che precedono gli accessi; - un severo intervento sul parcheggio selvaggio (dal civico 102, nei giorni feriali, finisce per non poter transitare neanche un eventuale mezzo di soccorso). Nelle prossime puntate. gli accessi su via Aurelia Antica, su via della Nocetta, su via Leone XIII, su via di San Pancrazio... rimanete sintonizzati!
 
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