Per la salvaguardia e la tutela di villa Doria Pamphilj

L' Associazione per Villa Pamphilj, pone come proprio compito quello di perseguire ogni iniziativa atta a salvaguardare e tutelare il complesso territoriale e naturale situato nella città di Roma e denominato villa Doria Pamphilj.

07/10/2015

Come buttare i nostri soldi e mortificare le professionalità!


Questo libretto, realizzato durante la precedente amministrazione, ne è un esempio perché, recando la firma del precedente assessore all'ambiente, non è spendibile dall'amministrazione attuale. Almeno queste sembrano essere le disposizioni: nessuna sorpresa, la medesima regola sarà stata seguita precedentemente quando l'amministrazione Alemanno non avrà permesso fossero utilizzate guide a firma del sindaco Veltroni, dei suoi assessori e di tutti i loro predecessori. Così, negli armadi e nei sottoscala, si accumulano scatoloni di depliant "passati di giunta": per quanto riguarda villa Pamphilj ne esistono diversi, alcuni realizzati all'inizio degli anni '90 dalle cooperative di area socialista (A.R.C.O. e gruppo "A"), altri successivamente, anche a livello locale, con le firme Fabio Bellini (presidente dell'allora XVI Municipio, oggi XII) e Cristina Maltese (allora responsabile delle politiche culturali ed allo sport dello stesso Municipio). Un discreto sforzo finanziario per il Comune e un impegno per chi mette a disposizione il proprio bagaglio culturale per arricchirne i contenuti (a parte quelli storico/artistici, che devono attingere necessariamente dai libri pubblicati dalla dottoressa Carla Benocci della Sovrintendenza)... IN REALTA' UNA FORMA DI VOLANTINAGGIO ELETTORALE per l'Autorità politica che vi ha piazzato la propria firma fronte/retro! E il personale che ha contribuito e che lo dovrebbe utilizzare come strumento per integrare il proprio lavoro? No, deve lasciarlo nel sottoscala a farlo rosicchiare dai sorci... la Giunta non è più quella. Eppure... eppure basterebbe firmare semplicemente con il titolo "il sindaco di Roma", "il presidente del Municipio", "l'assessore"... senza nomi, perché in questo modo i libretti sarebbero sempre attuali e non una spesa periodica e tramontabile, dunque inutile. Inutile per noi che li dobbiamo ripagare "aggiornati" o vederli sprecati... per la vanità e la continua campagna elettorale dei politici Bianchi, Gialli, Neri e Rossi al contrario, un vero investimento!
 
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