Per la salvaguardia e la tutela di villa Doria Pamphilj

L' Associazione per Villa Pamphilj, pone come proprio compito quello di perseguire ogni iniziativa atta a salvaguardare e tutelare il complesso territoriale e naturale situato nella città di Roma e denominato villa Doria Pamphilj.

13/08/2017

“Nessie” nel laghetto del Giglio?


Certo che a guardarla bene non è che abbia proprio un bell’aspetto. A prima vista sembra veramente di vedere un piccolo “Nessie” in miniatura, il famoso e temuto mostro di Loch Ness, la mitica creatura che vivrebbe nel lago della scozzese. Ma il “mostro” che abbiamo fotografato qualche giorno fa mentre nuotava placidamente nel laghetto del Giglio di Villa Doria Pamphij, in realtà è una tartaruga. Però non si tratta di una di quelle che (ahinoi!) da qualche tempo hanno praticamente invaso il piccolo specchio d’acqua della villa, ovvero la Tartaruga dalle orecchie rosse (Trachemys Scripta elegans) provenienti dal nord America ed approdate nei nostri lidi grazie all’imperizia di qualche proprietario. Quella che abbiamo avvistato è un’altra specie, sensibilmente diversa e dall’aspetto molto particolare ed esotico. Ha un collo lungo, che allunga come fosse un periscopio a seconda se deve afferrare qualche preda o se si deve rintanare nel proprio carapace. Il suo “naso” poi è davvero singolare, sembra una piccola proboscide. Qualche anno fa, sempre in prossimità del laghetto, ne avevamo visto un altro esemplare, ma era più grande, di quasi mezzo metro. Dopo una piccola ricerca, ci sembra che questo animale possa essere una Tartaruga dal guscio molle della specie Apalone ferox, proveniente dalla Florida, oppure della specie Trionyx triunguis, proveniente dall’Africa. In entrambi i casi è stato di certo abbandonato da qualche collezionista imprudente. Non facendo parte della fauna autoctona infatti, questi “bioinvasori” possono impoverire l’ambiente in cui si vanno ad insediare creando seri problemi agli altri animali presenti. La tartaruga avvistata qualche giorno fa è molto più piccola rispetto a quello notata negli anni passati. Questo ci induce a credere che nel tempo siamo stati abbandonati più esemplari. Se così fosse, c’è anche la ventilata possibilità che questi si possano riprodurre. Dunque tanti piccoli “Nessie” solcheranno presto le acque del laghetto del Giglio? Pensandoci bene… speriamo proprio di no! Vai al link> https://goo.gl/wyHGgA Leggi anche: Apalone ferox>https://goo.gl/eDqeCr Trionyx triunguis>https://goo.gl/jt6YX8 Mostro di Loch Ness>https://goo.gl/rFHhuJ
 
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